Economia e colonialismo nell’Europa del XX secolo (L’Olanda)

A cura di Antonello Luongo

A partire dal XV secolo i grandi capitali europei subiscono un ingente spostamento, complici anche la scoperta dell’America e delle nuove rotte atlantiche. La maggior parte dei capitali e degli investimenti viene spostato dall’ormai ristretto bacino del Mediterraneo ai paesi che possono disporre di porti sull’Atlantico pronti a sostenere il nuovo sforzo economico.

Si può infatti affermare che nel novecento questi paesi (Francia, Inghilterra, Olanda, Germania, Belgio) avevano acquisito una forza economica non indifferente all’interno dell’Europa, continente che al tempo era letteralmente il centro del mondo. Si potrebbe considerare il colonialismo attuato da queste potenze soltanto come l’ultimo anello di una catena di “evoluzione economica” che li ha visti protagonisti. Si vadano ad analizzare le ragioni per le quali si tende a colonizzare una determinata zona geografica, di solito si tende a colonizzare una data area geografica: o perché questa è ricca di materie prime di cui si è carenti in patria o  la sovrappopolazione della madrepatria.

caricature-african-colonialism

I paesi che erano stati in grado di dotarsi di una vasta area colonizzata disponevano di una popolazione e un comparto economico manifatturiero/industriale molto florido. Si passerà ora ad un’analisi più dettagliata dei paesi che sono riusciti al meglio ad avere un’espansione economica e coloniale maggiore rispetto ad altri e in un qualche modo a giocare sulle sorti d’Europa durante tutto il novecento.

Olanda

Il popolo Olandese è da sempre rinomato per essere considerato tra i più tirchi d’Europa; l’istinto della contrattazione negli olandesi nasce già da quando sono ragazzi e stanno cercando il lavoro per mantenere i propri studi. Si racconta che molti olandesi siano in grado di andare a comprare dei prodotti a Londra piuttosto che Amsterdam pur di pagarli di meno non interessandosi della spesa economica e temporale dovuta al viaggio.

L’ascesa della forza economica e coloniale degli olandesi ha inizio con una data precisa: il 1602, data di fondazione della Vereenigde Oost-Indische Compagnie (Compagnia Olandese delle Indie Orientali). Data importante non solo per l’Olanda in se, ma perché per la prima volta al mondo viene presentato un modello di S.P.A. (società per azioni). Infatti il termine specifico di “azione” in questo ambito economico deriva proprio dal vocabolo olandese di “Actië”. Il sistema di funzionamento della compagnia era semplice; i diversi armatori privati e pubblici mettevano a disposizione della compagnia del denaro per finanziarne le spedizioni ricevendo in cambio le azioni che rappresentavano una “promessa di pagamento” da parte della compagnia nel caso la spedizione fosse andata a buon fine. 

Questo modello è molto importante considerando che caratterizzò il dominio del regno dei Paesi Bassi sulle indie orientali e che venne preso come modello dallo stesso Regno Unito (sconfitto in Indonesia proprio dalle attività della Compagnia Olandese) e nel corso dell’Ottocento anche dai francesi.  Significativa per la storia moderna è anche la colonia del Sudafrica che era sotto il controllo olandese, in quel luogo infatti operò negli scorsi decenni la sua lotta contro l’apartheid Nelson Mandela.

Altro elemento di spicco dell’economia olandese riguarda la grande indipendenza delle città (effettivamente vere e proprie città-stato facenti parti di una lega) che tramite la vendita di propri “bond” (titoli di stato) e l’acquisto delle azioni della Compagnia costituivano degli enti economici indipendenti.

Una testimonianza dal potere olandese nei commerci e sui mai riguarda l’affollamento del porto di Amsterdam che nel corso dell’Ottocento e dell’inizio del novecento era il più attivo ed affollato di tutta Europa. La dimostrazione che Amsterdam fosse una città molto attiva nei secoli tra il XVII ed il XX deriva da un’osservazione dell’arte di Vincent van Gogh e sopratutto Rembrandt van Rijn. Le principali opere di quest’ultimo costituite principalmente da ritratti prodotti per la classe borghese/mercantile, che tramite l’ostentazione di questi ritratti nelle proprie case mostrava che la propria ricchezza non era indifferente. La famosissima Nachtwacht (o veglia notturna) del pittore di Leiden dà anche l’idea del senso di indipendenza economico legato alle istituzioni cittadine olandesi.

In conclusione l’Olanda rappresentò nel XX secolo un modello economico che anche gli altri paesi che acquisirono il “dominio del mondo” presero come esempio. Principalmente le colonie olandesi e il commercio servivano per il trasporto, l’acquisto e la vendita di spezie e dunque non rappresentavano un modello di produzione e spostamento di risorse verso le industrie quanto un modello di spostamento di risorse già pronte per il commercio in sé.

Dipendente dalla formazione della VOC è anche la creazione dal 1609 di un sistema bancario che prevedeva i pagamenti non in denaro contante bensì tramite spostamenti di capitali virtuali da un conto bancario ad un altro (processo molto simile ai moderni sistemi di pagamento virtuale) che risultava molto comodo ai mercanti olandesi in quanto consisteva in un’ulteriore assicurazione contro i furti.

Tra le colonie olandesi più importanti si annoverano:

Aruba (ancora facente parte del Regno d’Olanda), altre isole caraibiche, l’Indonesia, metà del continente Australe (contesa con gli inglesi), l’isola di Java, la Nuova Zelanda, il floridissimo porto di Nassau e parte della costa orientale degli Stati uniti (che fu poi sottratta dagli inglesi).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close