Up & Down del GP di Cina


Anche il Gran Premio di Cina è andato. E anche questo GP alla Ferrari non sorride. Ma il colpo è più duro: le Rosse sono state molto meno competitive del previsto. Si può dire che non hanno toccato palla, avvitandosi in una lotta interna per la terza posizione. Mentre le Mercedes continuano a fare passi in avanti. E sullo sfondo di questo derby che non c’è, chi ha fatto bene, chi ha fatto male, in questa terza e orientale tappa del mondiale di Formula 1?

2019 Chinese Grand Prix, Saturday – Wolfgang Wilhelm

UP #1: LEWIS HAMILTON

Forse non è stato perfetto. Ma il #44 ha strappato la prima posizione a Valtteri Bottas in partenza. E non gliel’ha più neanche fatta annusare. Il pilota inglese oggi ha dimostrato una grande superiorità prestazionale e possiamo darlo già per candidato al sesto titolo mondiale (il terzo consecutivo). Le performance della sua Mercedes lo aiutano. Ma l’intensità mentale di tenerla davanti (e lontano dai rivali) ce l’ha soltanto lui. Con buona pace del redivivo Bottas.

UP #2: KIMI RAIKKONEN

Sarà anche vero che chi scrive gli è affezionato. Ma il finnico sta facendo molto bene con l’Alfa Romeo. E il termine di paragone rimane Antonio Giovinazzi: un pilota italiano che si giocò il titolo in GP2 due anni fa. Non proprio un fermo. Certo, per il nostro conterraneo (tra l’altro, è pugliese) si tratta del primo anno in F1. Però giocarsi l’8^ posizione con PerezNICO , come fa Kimi, è una cosa. Giocarsi la 15^, un’altra. L’Alfa sta ottenendo più punti di quanti ne merita: e glieli sta portando tutti Kimi. Con una grinta che sorprende molti degli addetti ai lavori.

UP #3: ALEXANDER ALBON

Se non fosse che è al primo anno in F1 e che Gasly ha segnato il giro veloce, quasi quasi ci scappava la promozione in season. Alexander Albon sta ancora prendendo le misure alla serie regina, ma le sta prendendo bene. La buona prestazione nel GP cinese risalta ancor di più, grazie alle sbavature del tovarish (sic!) Kvyat. Nel linguaggio gergale dei più giovani, dicesi CBCR. Cresci bene ché ripasso: e questo deve star pensando Helmut Marko. A sua volta alle prese con un Pierre Gasly ambiguo. Il pilotino francese oggi si è parzialmente salvato incassando il giro più veloce: ma l’unica acqua che può gettare sul suo sedile bollente è, appunto, che Albon è troppo giovane per sostituirlo.

DOWN #1: CHARLES LECLERC

Non è certo stata tutta colpa sua, e va detto che la colpa maggiore di oggi va al muretto Ferrari. Ma non si può esimere il monegasco di una nota di biasimo. La partenza è senz’altro ottima: ma non riesce ad allungare. Pretende di mantenere la posizione, quando Vettel invece (almeno oggi) è più veloce di lui. Dopodiché il muretto canna la strategia (gli nega anche le gomme Soft: facile dirlo dal divano, ma magari erano la carta giusta?). Sbaglia chi grida al complotto: ieri in Ferrari in molti non avevano la testa del tutto lucida, questo è tutto. Tra loro anche Charles, che deve incassare meglio.

DOWN #2: LANCE STROLL

Vero è che il canadese ha provato a farsi vedere di più. Tuttavia oggi Sergio Perez ha incassato 4 punti e Lance non è riuscito ad artigliare nemmeno una lunghezza. Il confronto è molto triste e bisogna assolutamente invertire la tendenza. Perché la valigia può anche garantire a vita un posto in F1. Ma il giudizio della Storia è molto più impietoso del verdetto delle statistiche. Come dice qualcuno, i titoli in F1 si pesano e non si contano. E così anche le gare.

DONW #3: DANIIL KVYATNon era proprio giornata per il russo di Roma, autore in partenza di un pasticcio che ha fatto il giro del web. Siamo tutti d’accordo che perdere una macchina non sia un grave crimine. Il #26 è costretto a correggere la sua STR14 e colpisce prima Sainz e poi Norris. Il povero britannico addirittura si fa un doppio volo (più tardi pubblicherà un simpaticissimo video autoironico). Ma quel che più brucia della gara del russo è il confronto con Albon, eroe di giornata col suo punticino e adesso anche candidato alla successione di Gasly. Daniil, metti la testa a posto: se Marko concede un altro anno a Gasly, la tua macchina dal 2020 è prenotata da Dan Ticktum…

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