Urban Street Festival

A cura di Antonello Luongo
Un ringraziamento particolare a Paola Guglielmi e Monica De Vivo per aver fatto sì che l’intervista potesse svolgersi. Quando domenica abbiamo raggiunto il parco Monica e Paola, instancabili, erano in constate movimento e la sensazione era quella che se Monica e Paola si fossero fermate, allora si sarebbe fermato tutto il Festival.

Nel corso dell’ultimo mese abbiamo seguito con attenzione l’organizzazione di uno degli eventi che hanno animano ed animeranno il parco di Montereale, a Potenza, in questa strana estate 2020: lo Urban Street Festival. Poco prima dell’inizio ufficiale del festival, domenica 26 luglio ci è stata concessa un’intervista con gli organizzatori dell’evento per condividere alcune considerazioni sull’organizzazione, le ragioni che l’hanno spinta e le premesse al festival.

Ci siamo, quindi ritrovati a discorrere con i presidenti delle associazioni che hanno supportato l’organizzazione del festival:

  • Paola Faggiano: Presidente di Sinergie lucane, associazione impegnata nell’incubazione di altre associazioni per formare rete e garantirne una crescita sinergica.
  • Giovanni Salvia: Presidente del Comitato Più Sport Potenza, impegnato nell’aumentare la diffusione della pratica sportiva in città.
  • Valeria Veltro: Presidente dell’associazione SMAC Angolo creativo, associazione specializzata in produzione e diffusione di opere artistiche nel campo della musica classica e del teatro
  • Letizia Montagnuolo: Presidente della costituenda Vuoto D’Aria, costituenda associazione agonistica legata alla giocoleria circense e all’acrobatica
Da sinistra: Paola Faggiano, Giovanni Salvia, Valeria Veltro e Letizia Montagnuolo

Gli artisti coinvolti:

  • Acrobatica Aerea a cura di Vuoto D’Aria
  • Calisthenics a cura di Bar Brothers Italia
  • Hola Hoop a cura di Phi – Loop
  • Documentazione video a cura di Tode Ti
  • Foto a cura di Roberto Pernozzoli
  • Slackline a cura di Pierluigi Pacilio e Luciano Brucoli
  • Skate a cura di Irene Venturini, Giada Zito e Rosanna De Canio
  • Live Painting a cura di Alberto Ravelli, Emanuele Cortese, Francesco Cortese, Alessio Telesca, Giulio Satriani, Morena Catalani, Fabio Ponticelli, Erica Ponticelli, Andrea Bochicchio, Alberto Allegretti
  • Poesia Partecipativa a cura di Giacomo Grignetti
  • Proiezioni a cura di Federica Cufino
  • Pole Dance e Acro Balance a cura di Soul Fitness
  • Stand a cura di Fuori Sentiero, Basically Cloths, Angelica Luongo, Rossella Lopomo
  • Musica Live a cura di Ssaboa, Isenzanome, Giulio Satriani & Morena Catalani, Cartago.exe
  • Teatro itinerante a cura della compagnia Duemilacr3dici

Gli artisti coinvolti hanno accettato di partecipare a titolo gratuito mettendo a disposizione i propri materiali per la realizzazione delle opere. I fondi a disposizione del Festival sono stati spesi in gran parte per la copertura delle spese vive quali SIAE, servizio di soccorso ed altri costi legati strettamente all’organizzazione. Un tema su cui torneremo nel corso dell’articolo.

L’idea

Si tratta di ripartire dalla strada, luogo anch’esso che è cambiato assieme alle nostre abitudini e di ripartire dagli artisti, loro rappresentano sicuramente la categoria più colpita durante la pandemia ed era giusto valorizzarli.
Paola Faggiano con Sinergie Lucane si è dunque proposto come incubatore per l’iniziativa e le associazioni partecipanti, mentre Giovanni ha aggiunto la componente sportiva oltre che la sua esperienza maturata nell’organizzazione di eventi simili. La direzione artistica è stata affidata a Monica De Vivo.

La location: il parco di Montereale

Incuriositi dalle ultime vicende che hanno interessato il verde cittadino abbiamo chiesto in che stato è stato preso in consegna il parco. Ci è stato detto che le condizioni non erano delle migliori, era presente immondizia che è stata rimossa dallo staff del Festival in coordinamento con lo staff di Sirius. Mentre una grave carenza costituita dal parco è quella riguardante l’assenza di illuminazione, i lampioni non funzionano e si è dunque dovuto provvedere alternativamente ad illuminare il parco per la parte notturna dell’evento.

Inoltre la domenica mattina il parco non è stato interessato dalla raccolta dei rifiuti ed un’altra difficoltà è stata costituita proprio dal dover provvedere autonomamente, sempre in coordinamento con gli altri conviventi del parco a sgomberare questo dai sacchi di immondizia raccolta.

Il rapporto con le istituzioni

In merito al rapporto con le istituzioni, nello specifico con il Comune di Potenza non ci è stato detto molto. L’amministrazione è stata collaborativa nel concedere le autorizzazioni necessarie all’evento, ma oltre tale concessione non si è andati. In particolar modo si è parlato dello scarso contributo economico dato dal Comune a sostegno di associazioni ed iniziative del genere. Insomma, nulla che possa rendere più facile l’organizzazione di eventi simili in modo tale da poterne aumentare la frequenza o la qualità. Questo il monito lanciato da Paola Faggiano in particolar modo, la quale ci anticipa anche che il rapporto tra le associazioni e le istituzioni rappresenterà una componente importante del suo discorso che terrà in sede di apertura del Festival. Il concetto chiave è quello per cui non è possibile non fare il possibile per valorizzare i giovani talenti locali ed allo stesso tempo lamentare il loro abbandonare la propria terra.

Inutile precisare che per contributo economico non vengono intesi esclusivamente fondi o finanziamenti da conferire alle associazioni, ma che questo potrebbe essere costituito anche da un abbattimento dei costi organizzativi o burocratici.

Il rapporto con le altre iniziative ospitate dal parco

Ci siamo soffermati anche sulla convivenza con altre iniziative che interesseranno il parco, quali il muro della solidarietà promosso dalla stessa Sinergie o La Potenza delle Stelle promossa in questo e nei prossimi fine settimana da Sirius. Per ciò che concerne il rapporto con Sirius è stata chiamata in causa Monica De Vivo, la quale ci ha detto che si è trattato di un dialogo esente da controversie o discordie ed inclinato verso la convivenza ed il rispetto dello spazio comune, anche in fase di allestimento del parco in preparazione per le due iniziative.

Uno sguardo al futuro

I presidenti delle quattro associazioni si sono dimostrati molto positivi verso la manifestazione. È stato sottolineato come il risultato ottenuto sia stato ottimo, anche in relazione alle tempistiche molto strette in cui è avvenuta l’organizzazione. È stato anche auspicato dai presidenti che questo sia solo l’avvio di una ricorrenza di eventi di questo tipo, nella speranza di riuscire a far diventare l’evento un attrattore a livello regionale, per giovani locali in attesa di una piazza (o in questo caso un parco) che possa valorizzarli.

Ci sentiamo di unirci all’auspicio dei presidenti e di augurare che il Festival possa tornare anche l’anno prossimo trasformandosi in una ricorrenza. Ci auguriamo allo stesso tempo che possa essere seguito meglio dalle istituzioni di quanto ci è stato descritto.

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