Ferrari campione d’inverno

A cura di Antonello Luongo

Dopo la prima sessione di test invernali tenutasi a Barcellona è ora di tirare le somme per ciò che potrebbe aspettarci il 17 marzo a Melbourne.

Ovviamente i test invernali non possono essere considerati un indice affidabile per quelle che saranno le forze in campo poiché vanno considerate molte variabili con cui le squadre possono aver nascosto il loro vero potenziale tra le quali il carico di carburante o le mappature del motore utilizzati. Procediamo adesso all’analisi considerando la classifica del mondiale costruttori 2018:

Mercedes

Giri totali: 610

Miglior tempo: 1:17:857 (Bottas) (C5)

Una monoposto, quella 2019, sulla quale i piloti hanno dichiarato ci sarà da lavorare in quanto instabile e molto diversa, in termini di guidabilità, rispetto alla vettura dell’anno scorso. Toto Wolf ha anche messo in discussione il concept dell’ala anteriore affermando che si potrebbe pensare all’interno della squadra di seguire la filosofia portata a Barcellona da Ferrari ed Alfa Romeo.

Lewis Hamilton ha anche affermato l’esistenza di un gap più o meno consistente da recuperare nei confronti di Ferrari, dichiarazioni affini ha fatto anche l’altro pilota Valtteri Bottas.

Ferrari

Giri totali:598

Miglior tempo: 1:18:046 (Leclerc) (C3)

La stella di questa prima sessione di test invernali. Entrambi i piloti hanno affermato che la macchina sia molto piacevole da guidare e non abbia bisogno di correzioni importanti. La squadra ha potuto portare a compimento il proprio programma senza intoppi nel corso delle quattro giornate e Vettel ha definito i test e la vettura come “vicini alla perfezione”.

Anche gli altri team sono rimasti impressionati dalla bontà del progetto della squadra di Maranello, sia Franz Tost che Toto Wolf hanno affermato che il punto di riferimento sia proprio la Rossa e che questa possa vantare un vantaggio di mezzo secondo sul resto dei propri contenders, tesi portata avanti anche dagli esperti pirelli prendendo in considerazione le mescole di gomme utilizzate e facendo notare come Ferrari non abbia ancora utilizzato quelle più soffici e performanti. (la mescola C5)

Una vettura audace (si guardi all’ala anteriore), performante e consistente. Dichiarata da molti tra gli addetti ai lavori come campione d’inverno.

Red Bull

Giri totali:475

Miglior tempo: 1:18:780 (Gasly) (C3)

Il matrimonio tra Red Bull ed Honda non poteva iniziare sotto i migliori auspici a detta di Chris Horner ed i piloti Verstappen e Gasly che hanno parlato di miglior sessione invernale di sempre per il team. Per il resto il team non si è distinto né per tempi né per distanza percorsa svolgendo un lavoro ordinario e senza particolarità degne di nota, se non il chilometraggio tenendo conto della rinomata scarsa affidabilità dei motori Honda. Franz Tost ha anche affermato che la Red Bull con questo motore potrà vincere delle gare.

Renault

Giri totali:433

Miglior tempo: 1:17:393 (Hulkenberg) (C5)

Di certo uno dei team che ha impressionato durante questi test portando a casa il miglior tempo della quattro giorni. I tempi sembrano essere competitivi ed anche l’affidabilità sembra non deludere considerando gli imprevisti occorsi durante il quarto giorno dove alcuni componenti volati via dall’ala posteriore hanno costretto Ricciardo a chiudere anticipatamente la sessione. Forse il secondo team sulla griglia da considerare per quanto riguarda la solidità del lavoro svolto.

Haas

Giri totali:445

Miglior tempo: 1:18:563 (Grosjean) (C3)

Il team statunitense ha incontrato alcuni problemi legati all’affidabilità durante questi test, problemi che comunque non hanno impedito di ottenere un discreto chilometraggio. Interessante l’alternarsi al volante della vettura di non due ma tre piloti, oltre ai titolari Grosjean e Magnussen è stato coinvolto anche il pilota di riserva Pietro Fittipaldi.

McLaren

Giri totali:445

Miglior tempo: 1:18:431 (Norris) (C4)

A detta del pilota Carlos Sainz Jr la McLaren dovrebbe essere orgogliosa dell’andamento dei testi e crediamo abbia ragione. Nei primi due giorni sia Sainz che Norris sono riusciti a tallonare i ferraristi sia nei tempi ottenuti che nel chilometraggio. Bisogna tenere in conto anche la tipologia di pneumatico utilizzata (uno step più performante di quella utilizzata da Ferrari), questo non può impedire ai supporters del team di Woking di poter sognare una lotta per il quarto posto durante la stagione.

Racing Point Force India

Giri totali:248

Miglior tempo: 1:19:664 (Stroll) (C2)

Una delle squadre più anonime durante questi test, la loro presenza in pista non è ultima solo grazie alla (non) presenza della Williams. Il chilometraggio raccolto è la metà del resto del gruppo ed anche i tempi non risultano entusiasmanti. Soprattutto il veterano Perez si è dichiarato molto deluso da una vettura con la quale sembra difficile trovare un feeling.

Alfa Romeo Racing

Giri totali:507

Miglior tempo: 1:17:762 (Raikkonen) (C5)

Una sessione di test davvero consistente per il team Italo-elvetico. Raikkonen si è dichiarato molto soddisfatto della vettura ed i tempi ed il chilometraggio conseguiti sembrano numeri da top team. Ovviamente bisogna considerare che il tempo migliore è stato ottenuto con la qualità di pneumatico più performante, ma anche i giri percorsi sono molti. Molto interessante e discusso è stato il concept di ala anteriore presentato, che estremizza quello portato da Ferrari.

Tutto fa sperare che il team possa essere in lotta per le posizioni della metà superiore della classifica.

Scuderia Toro Rosso

Giri totali: 482

Miglior tempo: 1:17:637 (Kvyat) (C5)

Sembra procedere tutto nella norma per la scuderia di Faenza, miglior tempo che è stato anche il miglior tempo della terza giornata ottenuto su mescola morbida. Niente di esaltante in ogni caso, tutto nella norma e liscio come l’olio.

Williams

Giri totali: 88

Miglior tempo: 1:20:997 (Russel) (C3)

Imbarazzante per un team con una storia come quella di WIlliams non presentarsi i primi due giorni di test e poter usufruire solo di una giornata e mezzo di prove. Tutto ciò non aiuta di certo la situazione di un team che aveva ed ha il compito di rialzarsi dal fondo della classifica, toccato la scorsa stagione.

Ancora da chiarire le cause del ritardo nel far giungere la vettura a Barcellona, responsabilità che sembra da doversi attribuire ai fornitori non proprio efficienti nella consegna di alcuni elementi.

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