I giovani e la Carta Costituzionale

A cura di
Federico Mussuto
Marco Di Geronimo
Carmen Nigro
Nadia Giuzio
Giuseppe Mattia

Oggi, 25 Aprile, ricorre l’anniversario della Liberazione dal Nazifascismo. Dalle ceneri di un ventennio buio per il nostro Paese, nacque un fenomeno politico unico nella storia, l’unità di 75 politici, detti Padri Costituenti che sventrarono le divisioni politiche e lavorarono a lungo, attraverso la dialettica, per consentire alle future generazioni di vivere in una società aperta.Tutti i costituenti vissero in un periodo privo di libertà, di dure lotte, non solo politiche ma soprattutto umanitarie. Da questa esperienza, essi si mossero assieme per piantare il primo seme della nostra società contemporanea.Momento cruciale per il 25 Aprile e la nascita dell’assemblea costituente, fu la “Svolta di Salerno” attuata nell’aprile del 1944 da Togliatti per trovare un compromesso tra partiti antifascisti, monarchici e Badoglio che consentisse la formazione di un governo di unità nazionale.Dopo la Liberazione nazionale, dal 1945 in poi, tutte le forze politiche si coordinarono assieme per costruire una nuova società e nuovo stato. Già a partire dalla nomina di Capo Provvisorio dello Stato con Enrico De Nicola, monarchico moderato, si può vedere il principio democratico, nell’affidare la carica più alta statale a un esponente dell’elettorato messo in discussione e sconfitto dal referendum Costituzionale del 1946, seconda votazione per le donne dopo le amministrative, con la vittoria della Repubblica sulla Monarchia.Nel biennio 1946-48, si è deciso il futuro del nostro Paese, attraverso proprio il lungimirante lavoro certosino della Costituente, perché come ha affermato il filosofo e sociologo Jon Elster:”È solo se sono imparziali e sanno che l’imparzialità potrà, in occasioni future, abbandonarli, che essi hanno un incentivo a obbligarsi preventivamente”.Tra i 75 Padri Costituenti, tre uomini furono incisivi per l’uso della terminologia e sui temi più presenti della Carta e sono Aldo Moro, Pietro Nenni e Palmiro Togliatti.Nenni, fu colui che a sinistra vi credette di più al sogno della Repubblica e allo stesso tempo, a partire dal 12 Luglio 1945, egli fu Ministro per la Costituente che precedette l’elezione e preparò il lavoro dell’Assemblea Costituente, basata su: democrazia, partiti ed economia.Nenni comprese che il problema che l’Italia postfascista avrebbe avuto non era solo chi avrebbe governato ma soprattutto la necessità di pensare alle condizioni, ai nuovi meccanismi e alla possibilità di governare.Per Togliatti invece, dopo essere stato il fautore dell’unità nazionale, è necessario costruire una Costituzione a-ideologica, per favorire il pluralismo.Per Moro invece, si ha la necessità, nella costruzione del Nuovo Stato, di determinare una ideologia, intesa come “Formula di Convivenza” attorno ad “alcuni punti fondamentali inerenti alla concezione dell’uomo e del mondo, favorendo la personalità umana e la solidarietà sociale. Questa è la Felice Convergenza di Posizioni.Moro allo stesso tempo, è l’unico Padre Costituente a parlare di Mezzogiorno nelle sedute dell’Assemblea e anche l’unico non settentrionale che si pronuncia con forza fin dalle prime battute per la necessità di inserire nella Costituzione una dichiarazione apertamente antifascista, proprio in vista di una riunificazione su quel terreno del Paese.La più giovane della Costituente fu esponente del Partito Comunista, Teresa Mattei, che divenne segretaria nell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Costituente e che partecipò per tutto il periodo della Liberazione a difendere uomini e donne a Firenze. Viene ricordata specialmente per essere la più giovane, essendo entrata a 25 anni nell’Assemblea Costituente ma diede un notevole contributo nella discussione sul tema dell’uguaglianza sull’Art.3, comma 2.In questa giornata di memoria per il nostro Paese, noi giovani ci sentiamo di fare rivivere e vivere la nostra Carta, che è la base di partenza di tutte le politiche, sentendoci grati ai nostri Padri Costituenti per aver compiuto con altissimi spiriti il vero Risorgimento Italiano.

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