E TU CI VAI A MATERA 2019?

A cura di Letizia Comminiello

In effetti la prima volta che l’ho vista,

ho perso la testa, perché era semplicemente perfetta.”

Mel Gibson

Il 7 ottobre del 2014 l’allora ministro per i Beni, le Attività culturali e il turismo Dario Franceschini annunciava il nome della città che avrebbe ricoperto il ruolo di Capitale della Cultura per il 2019. A battersi per l’ambito posto: Ravenna, Siena, Perugia, Lecce, Cagliari e Matera. E sarà proprio quest’ultimo nome ad essere pronunciato, facendo scoppiare urla, lacrime, sventolamenti di bandierine, abbracci e chi più ne ha più ne metta nella città lucana.

Voi però non eravate presenti all’evento.

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E non eravate nemmeno presenti il 19 gennaio, alla cerimonia inaugurale, con le oltre 50 bande giunte da tutta Europa in giro per la città fin dal mattino, i duemila musicisti intenti a suonare lungo i Sassi e le massime autorità dello Stato arrivate per esprimere il loro augurio per queste 48 settimane piene zeppe di eventi.

Così ora avete deciso che forse è giunta l’ora di andare (o ritornare) a Matera. Perciò ecco qui a voi una piccola guida su cosa vedere, tra paesaggi e architetture permanenti e mostre ed eventi legati a Matera Capitale della Cultura 2019.

1) I SASSI: non l’avreste mai detto che a Matera si possono vedere i Sassi, vero? Scherzi a parte, grazie alla possibilità di essere capitale europea della cultura, ora anche in Lapponia sapranno cosa sono. Non guasta però qualche cenno, giusto per rinfrescarci la memoria. I Sassi corrispondono a due quartieri: la Civita e il Piano. Intorno al primo si sviluppano il sasso Barisano, detto così perché orientato verso Bari e il sasso Caveoso (dalla città di Montescaglioso), che ospita le tipiche abitazioni scavate nel tufo e abitate sin dal Paleolitico. Nel 1993 i Sassi sono stati il primo sito dell’Italia meridionale ad entrare a far parte dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

2) PIAZZA VITTORIO VENETO, o piazza del plebiscito o piazza della fontana, proprio dal monumento restaurato da Ferdinando II Borbone, che difatti si trova lì (dopo aver passato un periodo nella villa comunale), caratterizzata dagli ipogei, contenenti il “palombaro lungo”, un’enorme cisterna per il raccoglimento dell’acqua, degli affreschi purtroppo poco leggibili e un meraviglioso punto panoramico sul sasso Barisano, al quale si può accedere direttamente grazie alle scalette di via Fiorentini.

3) CATTEDRALE DELLA MADONNA DELLA BRUNA, il maggiore luogo di culto della città, risalente al 1230 e situata nel punto più alto della Civita. Particolare è il fatto che l’esterno della struttura non sia stato rimaneggiato (l’interno ha i rifacimenti dorati tipici del barocco), ed è caratterizzato dal rosone a 16 raggi e dalla lunetta superiore al portone maggiore (esattamente al centro) su cui troneggia la Madonna della Bruna.

4) PARCO della MURGIA MATERANA, non è propriamente nella città, dalla quale lo si può ammirare e decidere se arrivarci in escursione o guidando per una ventina di minuti. È caratterizzato dalla presenza di 150 chiese rupestri e dalla Grotta dei pipistrelli, scoperta nel 1872, ultima propaggine di un sistema di grotte articolato.

5) SANTA MARIA DE IDRIS, se non si vuole arrivare nella Murgia per scoprire le chiese rupestri, basta arrivare nel punto più alto del sasso Caveoso: vi troverete innanzi questa splendida chiesa praticamente scavata nella roccia, tanto che l’interno è irregolare, e collegata attraverso un cunicolo alla cripta di S.Giovanni in Monterrone, adornata da numerosi affreschi realizzati a partire dal 1100.

Sì, ma queste cose sono visibili sempre, cosa vedere invece a Matera-capitale-della-cultura-2019? Sono previsti oltre 300 eventi che seguono cinque temi, tra concerti, mostre, convegni, performance e laboratori. Molti sono gratuiti, altri accessibili ai possessori del Passaporto, acquistabile alla modica somma di 19€ e che consente di partecipare a tutti gli eventi.

1) OPERE DI DALÌ, grazie a Beniamino Levi, presidente di Dalì Universe è possibile, fin da novembre dello scorso anno e per tutto il 2019, ammirare sia sculture mastodontiche in giro per la città che opere minori esposte nella chiesa rupestre di Madonna delle Virtù. Le grandi sculture sono così distribuite: l’Elefante trampoliere in piazza Vittorio Veneto, il Pianoforte danzante in piazza S.Francesco d’Assisi e l’Orologio disciolto in via Madonna delle Virtù. Le opere minori dell’artista catalano, invece, possono essere ammirate nella sopraccitata chiesa ogni giorno dalle 10 alle 18 al costo di 12€.

2) FUTURO REMOTO, racchiude tutta una serie di progetti dedicati al rapporto tra l’uomo e lo spazio, con eventi suggestivi nelle chiese rupestri, nel centro di Geodesia Spaziale, a Policoro e Metaponto.

3) CONTINUITÀ E ROTTURE, progetti per partire dalla vergogna di essere stata reputata “la vergogna d’Italia” ad essere diventata una città europea, con all’interno però ancora contrasti e fragilità da elaborare.

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4) RIFLESSIONI E CONNESSIONI, una serie di eventi per toccare con mano vari ambiti artistici, dal cinema, all’opera, alla sartoria. Particolarmente interessante il People Place Purposes, un appuntamento alla settimana tenuto dai cittadini materani e dedicato ai turisti, che potranno scoprire la città grazie a spunti inediti e lungo i cinque percorsi, ognuno dei quali riferito ad una tematica.

5) RADICI E PERCORSI, per indagare la mobilità della cultura e il suo fondersi con le altre. Una serie di eventi tra Ripacandida, Rotondella, Senise, Grumento, Oppido, Montemurro e tanti altri comuni, fino ad un confronto tra 5 comunità lucane e 5 comunità portuali del Mediterraneo.

6) UTOPIE E DISTOPIE, per adattare il terreno urbano e rurale di Matera ad istallazioni scultoree, giochi di luce e fuoco, sport urbani ed esplorazioni.

Insomma, non avete altro che visitare il sito dedicato a questa grande manifestazione (matera-basilicata2019.it), scegliere gli eventi a voi più congeniali e partire!

P.s. piccolo consiglio: il bello di Matera sta anche nella possibilità di perdersi, tra le scalinate e i vicoletti dei Sassi, per viverli più da vicino, più con mano (e ginocchia, date tutte le salite!). 

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