Strive to thrive

Ho deciso di dare il via a questa rubrica con la volontà di dimostrare a me stesso che è possibile cambiare molte di quelle cose che non ci piacciono, lavorando un poco per volta, giorno per giorno, affinché questo avvenga. Parto ispirandomi al “compound effect” (“effetto della composizione” se si volesse tradurre letteralmente in italiano). Un concetto espresso da Darren Hardy nell’omonimo libro.

il compound effect

Si ispira al “compound interest” (l’anatocismo). Cioè la produzione di interessi a partire da altri interessi su un determinato capitale. Tale tipo di interessi, vengono definiti come composti (compounded). 

Hardy suggerisce di impegnarsi quotidianamente nelle sfide che si pongono tra noi ed il raggiungimento dei nostri obiettivi: sicuramente non si otterrà mai un fisico alla Schwarzenegger se non ci si allena con la giusta frequenza, non riusciremo a superare un esame in università se non studieremo almeno un paragrafo al giorno.

Fiabescamente parlando si tratta di vivere una vita da formica piuttosto che fare la parte della cicala
Quindi, sintetizzando, piccole azioni arrivano a comporre il nostro “grande risultato” finale. 

Perché ”strive to thrive”

Ho sempre apprezzato particolarmente il concerto dello streben fichtiano e sono convinto che per raggiungere degli obiettivi nel vivere al meglio l’ambiente che abbiamo attorno e per portare avanti una vita nella maniera più stabile ed equilibrata sia necessario sostenere degli sforzi (questo il significato di streben e strive). 

Non è importante solo compiere degli sforzi per giungere ad un equilibrio, ma questo equilibrio possa essere rappresentato da una vita virtuosa. 

Thrive letteralmente significa prosperare, affinché questo (prosperare) possa avvenire sono convinto che che le virtù costituiscano ciò che va perseguito affinché l’individuo cresca in prosperità. Inseguire e preservare le virtù diventa un vero e proprio conflitto, contro tutto ciò che virtuoso non è, verso il quale spesso tendiamo. In questo conflitto troviamo nello specchio il nostro peggior avversario, rappresentato da tutti i nostri vizi. 

Avete presente quella parte di noi che dice “resta sul divano, in palestra andrai un altro giorno, lo studio da fare oggi lo recupererai domani”, ecco proprio questo rappresenta il nostro avversario. Tale avversario o sfidante viene anche indicato come volador nello sciamanesimo tolteco, di cui parla molto Carlos Castaneda

In cosa consisterà la rubrica 

Sperimentare ed evolvere me stesso. Non restare mai fermo nelle mie abitudini, specialmente i vizi. Perseguire le virtù, senza l’aspettativa di raggiungere uno stile di vita perfetto, ma semplicemente più equilibrato, sano. Un vivere rivolto all’ascolto e l’osservazione del mondo attorno e dentro di me rimuovendo quante più distrazioni possibili affinché questo avvenga.
Intendo condividere i traguardi (o i fallimenti, perché sicuramente arriveranno) che otterrò durante tutte le sfide che mi sottoporrò. Questo anche per avere uno stimolo maggiore nel provare quante più cose e quanto più diverse possibili.
Intendo dunque saziare la mia curiosità portandone una testimonianza in modo da poter soddisfare magari anche quella di chi si è sempre chiesto “chissà come sarebbe…” senza mai sperimentare.

Un pensiero riguardo “Strive to thrive

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